Spettacolo Teatrale “LA DIVINA ARTEMISIA ” + Vernice del corso di pittura

Domenica 16 dicembre , dalle 17.00

Una domenica pomeriggio da trascorrere insieme con un doppio appuntamento per apprezzare prima i lavori ad olio dei nostri partecipanti all’ultimo corso di pittura “Still Life al tempo di Artemisia” condotto dall’artista Marinella Biscaro e lo spettacolo teatrale poi “LA DIVINA ARTEMISIA ” condotto dalla compagnia Kaos Teatro , diretto alla regia da Paulo Tieppo con la partecipazione in scena di Angela Caltanella, Andrea Broccardo e Stefania Munari , e accompagneranno Anna Acoleo (pianoforte) e Stefano Grazioli (violoncello), liberamente ispirato all’omonimo testo di Carla Menaldo.

Al termine un brindisi di condivisione !

Gradita prenotazione – contributo responsabile 

18.30 – Spettacolo Teatrale “LA DIVINA ARTEMISIA “- Kaos Teatro
Artemisia Gentileschi. Pochi conoscono la storia di questa straordinaria donna vissuta a cavallo tra il XVI e XVII secolo. Sono anni in cui capitano cose eccezionali: Cervantes pubblica il “Don Chisciotte”e Shakespeare “Romeo e Giulietta”, Galileo viene processato, il Re Sole e Richelieu governano la Francia, la Mayflower arriva in America, la Guerra dei Trent’anni devasta l’Europa.

E’ il periodo in cui uomini come Cartesio, Newton, Pascal, Molière, Caravaggio hanno cambiano il mondo.

E le donne? Ah, le donne erano un’altra cosa: le donne allora non potevano e non dovevano occuparsi di letteratura, politica, scienza, matematica, filosofia.

Neanche di pittura. Dovevano occuparsi esclusivamente della casa e dei figli. O di fare bella presenza al fianco del marito sovrano, poeta, scienziato o filosofo.

Ma questo non deve stupire se pensiamo che ci vorranno ancora secoli per far ottenere alle donne gli stessi diritti degli uomini.

In Italia il libero accesso delle donne al liceo e all’università è ammesso solo nel 1874, il diritto di voto alle donne arriva nel 1945, la prima donna ministro fu Tina Anselmi nel 1976.

E ancora oggi lo stipendio di una donna manager è inferiore a quella di un collega maschio, una ragazza stuprata risulta colpevole perché indossa abiti provocanti, una moglie o fidanzata picchiata non viene tutelata perché la legge deve garantire i diritti anche dell’uomo.

Mettere in scena la vita di Artemisia Gentileschi è un’operazione che invita alla riflessione.

Artemisia è una donna caparbia, che affronta la vita a viso aperto, una pittrice talentuosa decisa a farsi riconoscere per le sue proprie doti.

Ma è una donna del 1600, cosa mai può dire a noi oggi?

Il fatto è che Artemisia è una donna tremendamente moderna, una donna che va oltre il suo tempo, le convenzioni sociali, le regole, le imposizioni.

Artemisia che ripudia l’etichetta di colpevole, perché invece è lei la vittima: vittima di stupro, vittima di disparità, di ingiustizia, di disuguaglianza.

Artemisia rappresenta quell’umanità che lotta per rivendicare un posto nella società, che non si arrende, che ha il coraggio di mettere in luce le assurdità della convivenza umana, anche a costo di professare le proprie incoerenze.

Dalle 17.00 – Vernice Corso di pittura : “Still  Life al tempo di Artemisia

Il corso di pittura svoltosi da ottobre all’Albero dei Desideri  ha visto artisticamente la Natura Morta (oggi  Still Life) nei diversi valori sia espressivi , estetici o simbolici che al tempo di Artemisia Gentileschi ( 1593-1654 ) in tutta Europa, erano  un modo per comunicare la realtà . La presentazione vede un panorama artistico dal sedicesimo al diciassettesimo  secolo, dove,  con artisti fiamminghi ed italiani, i soggetti diventavano la rappresentazione fisica della  vita terrena . Successivamente, con il  riconoscimento del genere pittorico,  attraverso la Natura Morta, raccontavano la  percezione del mondo che li circondava , la fragilità umana , la quotidianità , i residui della loro  presenza e la caducità della vita terrena: un genere vivo, ancora attuale  e capace di trasmettere forti emozioni.  Oggi con l’espressività della Natura Morta si può cogliere il passare del tempo e conoscere, attraverso la rappresentazione, il sottile equilibrio che ci può essere  tra  il naturale e l’ artificiale. L’obiettivo di questo corso è  sempre quello di trovare il piacere di conoscere  qualità e significati dell’arte ,ma anche di  affinare quelle capacità di osservazione che ognuno di noi ha. Non risulta necessario padroneggiare competenze, ma semplicemente avere una motivazione per sperimentare e risvegliare un possibile personale “talento”che dà certamente soddisfazione e gratificazione .

Prossimo corso in programmazione da febbraio 2019 – aperte prenotazioni